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 Bibliografia:

-"L'IMMAGINE RITROVATA,
Quaderno n°3 Terza Serie
MONTEPIANO"

Annalisa Marchi

Luglio 1997

Comuni di Vaiano, Vernio, Cantagallo, Comunità Montana Val di Bisenzio
 

Al confine settentrionale della provincia di Prato, la conca di Montepiano segna il confine tra due regioni e diventa lo spartiacque tra il Bacino del Setta, affluente del Reno Bolognese, e il Bacino del Bisenzio.


untitled4RSull'Appennino vestito di faggi e di castagni, il passo di Montepiano anche agli antichi apparve il più basso e il più comodo da valicare, a 700 metri di quota. Se ne accorsero gli Etruschi che qui transitarono, lungo la strada di Mezzacosta della Calvana, in direzione di Misa (Marzabotto) e, dopo di loro, anche i Romani: la voce popolare ed alcuni studiosi parlano di ritrovamenti di monete e altre suppellettili.


Montepiano fu conosciuta per le sue sorgenti perenni che hannoacquisito nel tempo nomi pittoreschi: la Fonte al Canale, sopra Risubbiani, la Fonte dello Zurlo, poco a nord del paese, la Sorgente del Nespolo, sopra il pecorile, fino a quella Fonte del Romito, con il caratteristico scoglio della cosiddetta Fonte della Fame, che è intimamente legata alla storia di questa località.


Qui si rifugiò il Beato Pietro, fondatore della Badia di Montepiano, il più antico insediamento del paese.

La Badia (clicca per saperne di più!)

I boschi di Montepiano incantarono anche i Conti Bardi, che poco sopra la badia fecero costruire la loro dimora del Pecorile, nella quale il fondatore della famosa Camerata volle far incidere questa lapide:
"Giovanni Bardi conte di Vernio/ cominciò a far piantare gli abeti/ l'anno 1575/ se tagliandone un due ne porrai/ util mai sempre e selva eterna avrai."
                                   

Col passare del tempo, Montepiano divenne una delle località turistiche più rinomate e più frequentate della Toscana. Nel 1892, grazie al nuovo tratto di strada che collegava il paese alla città e al lavoro del Cavalier Galletti che progettò il villaggio turistico con lo Chalet del Villeggiante e campi da tennis, erano giunti a Montepiano 500 villeggianti.

                                   

Eleganti ville ottocentesche testimoniano ancora ai giorni nostri lo stile dei soggiorni di un tempo: Villa Sperling, la Delfiniana, la Colonia Gualtieri, Torre Alpina, Villa Bega, l'asilo Maria Virgo Carmeli e le più isolate villa Puccini, villa Indiana, villa Galletti.
                                        
                                                          Villa Sperling

Gli Strozzi erano subentrati ai conti Bardi nella proprietà del pecorile: la princepessa Maria Antonietta Strozzi Centurione veniva accolta festosamente al suo arrivo a Montepiano, i contadini "fioccavano" i buoi e i ragazzi accorrevano per vederla bellissima con il suo ombrellino, anche la musica le andava incontro con la banda guidata dal Maestro Michelagnoli e sovvenzionata dai villeggianti.
                                            


Intanto cresceva il numero degli alberghi: il primo di Michele Gemmi con sala da pranzo e da conversazione, giardinetto annesso; l'Albergo Alleanza, l'Albergo Pensione Appennino, la Pensione Tartoni.

                                 

Nel primo '900 salirono a Montepiano grandi personalità, tra cui il poeta Umberto Saba che scrisse in una sua composizione:
"
in diligenza fino a Montepiano
traversai, giogo giogo, l'Appennino.
Spesi, per tanto, un pomeriggio estivo 
del vettural, di quell'aspra terra,
serberò la memoria quanto vivo."

Montepiano e i suoi pittori 

Molti sono i pittori che, affascinati dal verde che circonda il paese, hanno soggiornato a Montepiano: Bruno Saetti, Gastone Breddo,Rinaldo Frank Burattin, Virgilio Mazzetti, Salvatore Agresti e Geoffrey Humphries, unico protagonista vivente di quella stagione artistica.

La testimonianza maggiore l'ha lasciata Saetti che visse presso la villa del Mulino fino alla  morte. L'artista indissolubilmente legato a Montepiano donò negli ultimi anni al paese il Parco del Sole, sulla strada che conduce alla Badia.



Le guerre toccarono anche Montepiano, ma alla fine degli anni '50 il paese ricominciò ad animarsi, grazie all'arrivo puntuale dei villeggianti: da località interessata dal solo turismo d'élite, Montepiano si trasformò in un centro aperto al turismo di massa. E lo è tutt'oggi!


All'inizio dell'estate il paese si popola accogliendo i turisti con la sua bell'aria fresca e il fascino della natura.

Montepiano è la meta ideale per chiunque voglia scappare dalla vita caotica della città.

Gli alberghi sono situati in prossimità del centro, dove si trovano negozi per ogni tipo di necessità: forno, alimentari, tabacchi, merceria, parrucchieri, macelleria, bar, edicola, officina.

Inoltre sempre nel centro del paese vi sono l'ufficio delle poste, la banca, la farmacia, la Misericordia e gli ambulatori della guardia medica, così come la scuola elementare e l'asilo.

Passeggiando poi fino al lago Fiorenzo, si arriva all'ufficio turistico della Pro Loco Montepiano con annessi campi da tennis e da calcetto e tavoli da ping pong.




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