
Questo magnifico complesso religioso, composto dalla chiesa e dal monastero, trae le sue radici nell'XI secolo, quando era affidato ai monaci vallombrosani. La vita di questa badia è stata segnata da vicissitudini, e il monastero stesso, abbandonato già nel Cinquecento, ha subito parziali demolizioni nell'Ottocento a causa dei danni causati da un terremoto.
Nonostante tutto, gli attuali edifici della badia risplendono della loro bellezza del XII secolo. La chiesa ha subito diverse modifiche nel corso dei secoli, ma conserva ancora, nel complesso, le forme romaniche originali, con l'aggiunta di un campanile a vela risalente al XV-XVI secolo nell'area absidale. La facciata e i fianchi esterni, realizzati in bozze di arenaria, sono impreziositi da un fregio decorato con archetti rampanti. Ma ciò che rende questa badia così speciale sono l'architrave e la lunetta del portale, che ospitano bassorilievi di stile arcaizzante, richiamanti sculture del IX secolo, anche se eseguiti quasi due secoli dopo.
Di grande interesse è la raffigurazione stilizzata e arcaica di una croce, affiancata da serpenti, leoni e draghi, come descritto in un Salmo, presente sull'architrave. Completa questa affascinante rappresentazione una serie di tralci di vite. Nella lunetta, invece, si erge una figura con le braccia alzate e grandi mani aperte, circondata da elementi vegetali. La facciata della chiesa era direttamente in contatto con la foresta circostante, e questi segni si collegano alle varie leggende sui miracoli del Beato Pietro, oltre a rappresentare un tentativo di placare le paure suscitate dalla presenza della foresta.
L'interno della badia, con la sua navata unica coperta da capriate lignee, rivela la trasformazione del transetto in due cappelle laterali tra il Cinquecento e il Seicento. All'interno, la badia conserva un prezioso tesoro di affreschi, che spaziano temporalmente dall'XIII al XVIII secolo. Alcuni importanti reperti della badia sono ora conservati presso il Museo dell'Opera del Duomo di Prato.
Lasciati trasportare in un viaggio emozionante tra fede, bellezza e mistero. Vieni a scoprire la magia della Badia di Santa Maria a Montepiano, un luogo che ti avvolgerà con la sua storia millenaria, le sue opere d'arte e la sua aura di spiritualità.
Si ringrazia Marco Saccardi, Marta Mattei, Sara Vaiani per le Foto












